questo blog è morto il 24 luglio 2006, insieme a tutte le altre circostanze che avevano segnato i precedenti due anni e mezzo della mia vita.
la rinascita della mia voglia di essere al mondo continuerà sul mio nuovo SITO!
grazie a chiunque abbia letto i miei pensieri,
Fed
Elisewin =) I'm counting down the days tonight scrive: OGGETTIVAMENTE SEI BRUTTO
colpito e affondato! ahahahahah
[23.17.08] .:: Non so chi colpire perciò non posso agire ::. ok amico, ricorda sempre che quando suono... penso a te.
questa è una delle frasi più belle che mi abbiano mai detto! TI AMO Ste! E assolutamente, se fossimo due donne andremmo al bagno insieme ahhaha :D Non mollare con la tua autoproduzione perché so che i risultati che verranno fuori saranno ottimi. E da settembre quando avrò il mio iMac e la mia postazione di registrazione fissa e ordinata, tireremo fuori delle fantastiche collaborazioni a distanza, ne sono sicuro.
il mio cuore ha ripreso a battere!! ed è una sensazione meravigliosa... :)
shell smashed juices flowing
wings twitch legs are going
don't get sentimental
it always ends up drivel
one day I'm going to grow wings
a chemical reaction
hysterical & useless
hysterical and
let down and hanging around
crushed like a bug in the ground
a volte mi chiedo se sono io troppo buono o il mondo troppo cattivo. punto e a capo.
Ieri l'ho guardata con la coda dell'occhio e l'ho vista sorridere... e quell'innocenza sul suo viso mi ha regalato un momento di pace assoluta.

ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
"ma soffri solo un po' per poi non soffrire più"
non ho niente dentro... perché dentro ci sei tu.
you can keep what you want
I want none of this
they're just bad memories I don't want
Am I sunshine
You can pack it all up
And be gone, and be gone...
If it matters to you
You can sell it all out
If the price feels right I won't judge
If you get off your knees
You'll be out on a breeze
Take a lesson from me...
don't get stuck on a dream
l'ho riascoltata dopo 7 mesi... ma quanto è bella...?
E' arrivato il gran momento. E comunque vada mi sento davvero uno schifo per non aver poter votare (colpa della Bocconi e della sfortuna, sono bloccato a Milano fino a mercoledì e avrei dovuto votare in Sardegna :/), ossia l'unico modo concreto che avrei avuto per esprimere il mio dissenso ai 5 anni di governo precedenti e dare il mio infinitesimo supporto alla coalizione che spero andrà a governare. "Il suo esercizio è dovere civico" dice l'art. 48 della Costituzione e sono pienamente d'accordo... odio i discorsi qualunquisti sull'inutilità del voto e sul fatto che "tanto non cambierà niente". La coalizione di sinistra è probabilmente troppo variegata al suo interno - nonostante la firma comune del programma (che non era avvenuta nel 1996... vediamo se sarà determinante) - ma di Berlusconi e la sua truppa davvero non ne posso più. Quando sono andato a Londra un mese e mezzo fa per le interviste alla Morgan Stanley, almeno tre intervistatori su cinque mi hanno fatto degli ironici, ma non troppo, riferimenti al nostro premier, chiedendomi se "would you hope for a change?"... e anche in diverse altre occasioni ho sperimentato l'alone di ridicolo che il nostro Presidente operaio è riuscito a dare all'Italia in questi ultimi anni. L'Economist l'altro giorno ha intititolato la sua prima pagina con "BASTA! It's time for Italian to sack Berlusconi", così come 5 anni fa aveva descritto punto per punto "why Berlusconi is unfit to rule Italy". In Inghilterra e in generale all'estero la questione del conflitto di interessi è vista con sbigottimento, in Italia la mancanza di una legge a proposito l'ha assolutamente favorita, ma da un punto di vista etico qui è cosa su cui si può tranquillamente sorvolare (intendo a livello di gente comune). La cultura del "magna magna", mi viene in mente con un sorriso amaro Benigni in Johhny Stecchino, è talmente forte in Italia che il fatto in sé, come fatto contrario al principio di indipendenza della politica dagli interessi economici, che il Primo Ministro controlli 3 reti televisive private, una casa editrice, una compagnia di assicurazioni, una squadra di calcio (quella che tifo ahi ahi), ecc... non sia tutto questo grande problema.
L'importante è che Berlusconi dichiari *sempre* che tutto va bene: anche mentre la barca affondava, il suo capitano coraggioso è sempre stato lì sulla prua a parlare con fiducia ai suoi marinai. Questa cosa mi fa imbestialire: è tutta apparenza, non sostanza. Perciò tutto va bene anche quando la crescita del Pil è dello 0%, quando il deficit sul Pil è il 4,1% (e dovrebbe essere il 3%... sarà anche colpa dell'introduzione dell'Euro ma è dal 2001 che abbiamo iniziato a sforare), il debito sul PIL il 108% (teoricamente dovrebbe essere il 60% secondo Maastricht, ma per l'Italia questo è un sogno ad occhi aperti... diciamo che dovrebbe avere un trend costante di diminuzione il quale non si è affatto verificato). La politica spesso mi infastidisce perché si basa sul niente... discussioni e discussioni senza avere nemmeno un dato oggettivo su cui discutere. Ma quando i dati ci sono... è incredibile sentire le differenti letture che i politici delle due coalizioni riescono a dare. Il deficit/PIL del 4,1% è un dato pessimo, punto e basta. E sentire Tremonti che ricorda che "comunque in Europa non siamo tra quelli messi peggio" mi fa davvero girare le scatole: mai un'assunzione di colpa, mai il riconoscimento che non è davvero tutto così brillante in questa Italia del 2006, anzi... E, per carità, per ora lascio perdere l'argomento "aboliamo l'ICI e la TaRSU": in quanto studente di economia delle pubbliche amministrazioni avrei un motivatissimo post al veleno da scrivere, ma spero davvero che non sarà necessario.
Ancora non ho visto i primi exit poll, per quanto possano valere, e non ho proprio idea di come possa andare a finire, perciò scrivo queste ultime righe in astratto e in assoluta sincerità. Nell'ultimo mese circa ho riflettuto su diverse mie profonde convinzioni e atteggiamenti nei confronti della vita, e mi sono reso conto di quanto in realtà io sia davvero di sinistra. O quanto io lo sia diventato, consapevolmente o meno, nel tempo. Qualche giorno fa ho chiamato appositamente i miei genitori e li ho ringraziati di cuore per avermi dato questo tipo di educazione. Sono fiero di essa. E credo sia molto di sinistra la mia volontà di mediazione e rifiuto dell'imposizione, il mio rispetto assoluto e la non paura del "diverso", il non ritenere la mia cultura superiore a qualunque altra, il mio sentire più importante l'interesse della collettività rispetto all'interesse personale, il mio credere nella redistribuzione del reddito, il mio rifiuto ideologico assoluto della pena di morte, e così via. E vorrò conservare forti dentro me questi valori.
A stasera per il verdetto... nel frattempo ascolto quella meravigliosa canzone di Fossati rifatta dagli Afterhours... "alzati che si sta alzando la canzone popolare, se c'è qualcosa da dire ancora... ce lo dirà". Ci conto.